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OnlyFans e tasse: come dichiarare i guadagni in Italia

I guadagni OnlyFans sono reddito imponibile

Tutti i compensi ricevuti tramite OnlyFans sono, a tutti gli effetti, redditi imponibili in Italia.
Questo significa che devono essere dichiarati correttamente al fisco, indipendentemente da come vengono percepiti.

Molti creator fanno confusione su questo punto, soprattutto perché la piattaforma è estera e i pagamenti non arrivano sempre in modo “tradizionale”. In realtà, dal punto di vista fiscale, alcuni aspetti non fanno differenza:

  • non conta che i pagamenti arrivino dall’estero; 
  • non conta che si tratti di importi inizialmente piccoli; 
  • non conta che i soldi restino temporaneamente nel wallet della piattaforma. 

👉 Quello che conta davvero è il momento in cui avviene l’incasso (cash-out).

È in quel momento che il reddito diventa fiscalmente rilevante e deve essere considerato ai fini della dichiarazione.

Sottovalutare questo passaggio è uno degli errori più comuni e può portare a problemi nel tempo.

 

Quando serve la partita IVA

Uno dei dubbi principali riguarda l’obbligo di apertura della partita IVA.
Anche in questo caso non esiste una soglia precisa di guadagno che determina automaticamente l’obbligo.

Il criterio è legato alla natura dell’attività.

La partita IVA diventa necessaria quando l’attività su OnlyFans è svolta in modo:

  • abituale, quindi non occasionale; 
  • organizzato, anche in modo semplice; 
  • continuativo nel tempo.

Se, ad esempio, pubblichi contenuti con regolarità, hai abbonamenti attivi, promuovi il tuo profilo su altri social e gestisci la tua attività in modo strutturato, sei già in una dimensione professionale.

In queste situazioni non si può più parlare di attività occasionale, ma di vero e proprio lavoro.

Aspettare troppo per aprire la partita IVA può essere rischioso, soprattutto in caso di controlli.

 

Quale regime fiscale scegliere

Una volta aperta la partita IVA, è necessario scegliere il regime fiscale più adatto.

Nella maggior parte dei casi, chi lavora su OnlyFans parte con il regime forfettario, perché è semplice da gestire e fiscalmente vantaggioso.

Questo regime prevede una tassazione ridotta (5% nei primi anni, poi 15%) e una gestione molto più snella rispetto alla contabilità ordinaria. Inoltre, non è prevista l’applicazione dell’IVA sulle fatture emesse.

Per chi è all’inizio rappresenta spesso la soluzione migliore, perché consente di concentrarsi sull’attività senza complicazioni eccessive.

Detto questo, non è una scelta automatica: è sempre importante verificare i requisiti e valutare se è davvero il regime più adatto alla propria situazione.

Attenzione agli errori più comuni

Molti creator sottovalutano la parte fiscale e commettono errori che, nel tempo, possono diventare rilevanti.

Tra i più frequenti ci sono:

  • non aprire la partita IVA nonostante l’attività sia continuativa; 
  • non dichiarare i guadagni, pensando che non siano tracciabili; 
  • utilizzare codici ATECO non coerenti con l’attività svolta. 

Questi comportamenti possono portare a controlli da parte dell’Agenzia delle Entrate e, nei casi più gravi, a sanzioni anche significative.

Il punto non è solo evitare problemi, ma impostare correttamente l’attività fin dall’inizio, così da lavorare con maggiore serenità e costruire qualcosa di solido nel tempo.

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