Il 31 luglio 2026 è la scadenza da segnare sul calendario per chi ha aderito alla Rottamazione-quinquies: è la data entro cui effettuare il pagamento dell’unica soluzione o della prima rata del piano agevolato.
Mancarlo significa decadere dall’agevolazione e tornare ai debiti originari, con sanzioni e interessi. Vediamo dove siamo, cosa fare e quali sono i punti critici da non sottovalutare.
La scadenza per presentare la domanda: 30 aprile 2026
Chi non ha ancora presentato la domanda di adesione alla Rottamazione-quinquies deve sapere che la finestra per farlo è aperta fino al 30 aprile 2026.
Dopo questa data non sarà più possibile aderire alla definizione agevolata. Chi intende ancora verificare la propria posizione e presentare l’istanza deve quindi agire entro questa scadenza, non oltre.
La scadenza per il pagamento: 31 luglio 2026
Chi ha già presentato la domanda e ha ricevuto la comunicazione di adesione accettata dall’Agenzia delle Entrate-Riscossione, ha tempo fino al 31 luglio 2026 per:
- effettuare il pagamento in unica soluzione dell’intero importo dovuto;
- oppure versare la prima delle rate bimestrali previste dal piano rateale (massimo 54 rate, fino al 2035).
Il rispetto di questa scadenza è imprescindibile. In caso di omesso o tardivo pagamento, la definizione agevolata decade automaticamente e i debiti tornano ad essere esigibili nella loro interezza, con sanzioni e interessi.
Cosa fare adesso
Le azioni concrete dipendono dalla propria situazione. Chi ha già aderito deve verificare di aver ricevuto la comunicazione dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione con il dettaglio dell’importo dovuto, e pianificare la liquidità necessaria per il pagamento entro il 31 luglio 2026.
Chi non ha ancora presentato domanda e ritiene di avere cartelle che potrebbero rientrare nella definizione ha tempo fino al 30 aprile 2026. Prima di presentare l’istanza è però fondamentale analizzare correttamente la propria posizione, per non includere carichi non ammissibili.
Non tutti i debiti rientrano automaticamente: cosa verificare
La Rottamazione-quinquies riguarda i carichi affidati all’Agenzia delle Entrate-Riscossione nel periodo previsto dalla norma. Non è quindi una sanatoria universale che si applica a qualsiasi debito fiscale o contributivo.
Prima di presentare la domanda o di pianificare il pagamento, è necessario verificare quali carichi risultano effettivamente affidati all’Agenzia delle Entrate-Riscossione e rientrano nel perimetro della definizione agevolata. Alcune posizioni possono apparentemente sembrare incluse ma non esserlo, con il rischio di abbandonare piani di rateazione o rottamazioni precedenti già in essere senza ottenere i benefici attesi.
L’analisi va fatta cartella per cartella, verificando la situazione aggiornata tramite il portale dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione o con il supporto di un professionista.
Conclusione
Ci sono due scadenze da tenere a mente: il 30 aprile 2026 per presentare la domanda, il 31 luglio 2026 per il primo pagamento. Entrambe sono ravvicinate e richiedono un’azione concreta.
Prima di procedere — sia con la domanda che con il pagamento — è essenziale verificare che i carichi coinvolti siano effettivamente ammissibili alla definizione agevolata.
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