Una sanzione da 60.000 euro a Big Luca (alias Luca De Stefani) e da 5.000 euro a Michele Leka è il segnale di un cambio di passo da parte delle Autorità.
Un messaggio chiaro per chi fa comunicazione online, costruisce un brand o promuove servizi sul web.
Caso Big Luca: vediamo cos’è successo e – soprattutto – cosa insegna questo caso agli imprenditori e professionisti che usano i social per vendere o comunicare.
Promesse ingannevoli e pubblicità nascosta: cosa ha contestato l’AGCM
Nel comunicato pubblicato l’11 giugno 2025, l’AGCM (Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato) ha evidenziato numerose pratiche scorrette:
uso di claim come “guadagni facili e sicuri” senza spiegazioni;
assenza della dicitura ADV nei contenuti pubblicitari;
testimonial non verificabili;
follower falsi;
mancanza di trasparenza sui costi dei prodotti/servizi offerti.
In particolare Big Luca è stato sanzionato anche per l’uso di endorsement non verificabili, riferiti a brand e media, senza chiarire che si trattava di pubblicità o affermazioni promozionali.
👉 Tutto questo ha portato l’AGCM a emettere una sanzione da 60.000 euro, mentre per Leka la sanzione è stata di 5.000 euro.
Non solo Big Luca: coinvolti altri 4 influencer
Oltre a De Stefani e Leka, l’AGCM ha chiuso istruttorie anche su:
Luca Marani
Alessandro Berton
Hamza Mourai
Davide Caiazzo
Questi ultimi hanno assunto impegni formali per evitare la multa, tra cui:
rimozione di contenuti con promesse di “guadagni facili”;
inserimento obbligatorio di disclaimer ADV;
eliminazione dei follower non autentici;
adeguamento della propria attività ai requisiti del Codice del Consumo.
Influencer marketing e trasparenza: cosa dice l’AGCM
La stessa AGCM ha sottolineato che questi interventi si inseriscono in un’iniziativa più ampia per garantire trasparenza e correttezza nel settore dell’influencer marketing.
Già a gennaio 2025, l’Autorità aveva concluso azioni di “moral suasion” nei confronti di altre influencer note, tra cui:
Ludovica Meral Frasca
Sofia Giaele De Donà
Milena Miconi
Alessandra Ventura
💡 Il messaggio è chiaro: comunicazione non trasparente = rischio reputazionale e legale.
Cosa imparare se sei imprenditore, formatore o vendi online
Se promuovi contenuti online, usi testimonial, collabori con influencer o vendi infoprodotti, devi fare attenzione a 3 aspetti fondamentali:
Usa sempre la dicitura ADV in modo visibile quando c’è una finalità promozionale.
Mostra in modo chiaro e trasparente i costi dei tuoi servizi/prodotti.
Evita claim esagerati o fuorvianti. Tutto ciò che affermi deve essere verificabile.
Anche follower e recensioni devono essere autentici. L’uso di strumenti per monitorare la qualità e l’origine dei follower sta diventando una prassi richiesta.
Reputazione, fiducia e legalità: tre valori che non puoi ignorare
Soprattutto se hai costruito il tuo business attorno a una community, la trasparenza non è solo un obbligo di legge.
È una leva di fiducia che protegge la tua reputazione e ti distingue in un mercato ormai saturo.
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