📲 “Congratulazioni Chiara, da questo momento hai il 99% della società che ha il tuo brand.”
Un messaggio che ha segnato un punto di svolta per Chiara Ferragni.
Ma anche un esempio perfetto di controllo imprenditoriale, strategia e visione.
Vediamo cosa c’è davvero dietro questa operazione e quanto può essere importante il controllo societario. E cosa possiamo imparare.
La strategia: riprendere il controllo quando conta di più
Dopo una crisi reputazionale, calo dei ricavi (da 14 a meno di 2 milioni in 2 anni) e soci non allineati, Ferragni non si è ritirata.
Ha fatto una scelta radicale: ricapitalizzare la sua società Fenice Srl con 6,4 milioni, usando la sua holding Sisterhood.
✅ Risultato: oggi detiene il 99% della proprietà del brand.
Perché il controllo è tutto
Molti imprenditori sottovalutano l’importanza della struttura societaria.
Ma quando arrivano i momenti difficili:
- se non hai la maggioranza, non decidi;
- se hai soci non allineati, non puoi correggere la rotta;
- se non puoi agire, il tuo brand (e la tua azienda) rischia di scomparire.
💡 Il controllo societario non è solo ego. È libertà strategica.
Il rischio di non avere il controllo
⚠️ Tanti imprenditori si ritrovano con quote minoritarie.
Oppure con soci inattivi o in conflitto.
In tempi di crescita può funzionare.
Ma nei momenti critici… non puoi più fare nulla.
Domanda chiave per ogni imprenditore
👉 Prima di cercare finanziatori o soci, chiediti:
Se le cose andassero male, avrei la libertà di decidere?
Se la risposta è no, rivedi la tua struttura. Prima che sia troppo tardi.
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