L’elenco ufficiale degli influencer rilevanti è operativo.
Se hai visto creator scrivere in bio “in elenco AGCOM”, non si tratta di una scelta di marketing o di un badge di qualità.
È un obbligo previsto dal Codice di condotta AGCOM per chi rientra nelle soglie di rilevanza ed è iscritto nell’elenco.
Vediamo quindi cosa prevede la normativa, chi è coinvolto e quali sono gli errori più comuni.
Cosa prevede il Codice di condotta AGCOM
Il Codice di condotta AGCOM disciplina il comportamento degli influencer rilevanti e stabilisce precisi obblighi in materia di riconoscibilità.
In particolare, l’art. 2.3 prevede che gli influencer iscritti nell’elenco debbano inserire nel proprio profilo:
- nome e cognome oppure nickname;
- oppure denominazione sociale, se si tratta di persona giuridica;
- la dicitura “in elenco AGCOM”.
Per gli influencer virtuali, la dicitura da utilizzare è invece “soggetto virtuale in elenco AGCOM”.
Non riguarda tutti i creator
L’obbligo non si applica in modo automatico a chiunque produca contenuti online.
Per essere soggetto alle regole del Codice di condotta, un influencer deve:
- superare le soglie di rilevanza definite da AGCOM;
- risultare iscritto nell’elenco ufficiale;
- essere quindi tenuto al rispetto del Codice.
Chi non soddisfa questi requisiti non rientra nell’ambito di applicazione della normativa e non ha l’obbligo di inserire la dicitura in profilo.
L'errore più comune: confondere obbligo e scelta
Molti creator stanno interpretando la dicitura “in elenco AGCOM” come un elemento di visibilità o di autorevolezza da esibire volontariamente.
In realtà non funziona così.
Per chi rientra nell’elenco, quella dicitura non è facoltativa: è un obbligo di riconoscibilità previsto dalla normativa.
Per chi non rientra nell’elenco, invece, utilizzarla sarebbe semplicemente non corretto.
La distinzione è importante, perché confondere i due piani può portare a comunicazioni scorrette o a sottovalutare obblighi che invece esistono.
Iscrizione, soglie e aggiornamenti dell'elenco
L’iscrizione nell’elenco AGCOM non è automatica.
Ci sono soglie specifiche da superare, una procedura di iscrizione da seguire e un sistema di aggiornamento periodico degli elenchi.
Capire quando scatta l’obbligo, come funziona il processo e come viene verificata la rilevanza è fondamentale per chi opera professionalmente come creator.
Conclusione
L’attività dei creator è sempre più regolamentata.
Conoscere le regole applicabili alla propria situazione è il primo passo per lavorare in modo corretto e senza rischi.
L’elenco AGCOM è solo uno degli aspetti da considerare: accanto a questo, ci sono anche obblighi fiscali, trasparenza nelle sponsorizzazioni e corretta gestione dei compensi.
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